Alberi nelle zone colpite dagli incendi. Il progetto della Caritas di Messina

Un segnale di attenzione nei confronti di quei territorio che la scorsa estate sono stati devastati dalle fiamme che hanno distrutto ettari di macchia mediterranea. Una risposta anche alle richiesta sempre più pressante di Papa Francesco perchè il cristiano sia sensibile alla questione ambientale. Così la Caritas Diocesana di Messina decide di destinare le offerte che saranno raccolte nel periodo di Quaresima appena iniziato per incrementare la piantumazione di alberi. Anche la siccità invernale è allarmante ed obbliga la comunità dei credenti a considerare l’innegabile cambiamento climatico.

Nell’Enciclica Laudato si’, in riferimento all’educazione alla responsabilità ambientale, si dice che questa «può incoraggiare vari comportamenti che hanno un’incidenza diretta e importante nella cura per l’ambiente». Tra questi viene annoverato anche il piantare alberi. «Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell’essere umano» (LS 211).

Il richiamo alla creatività, che è una delle tre vie proposte dal papa alla Caritas Italiana nell’incontro in occasione del cinquantesimo di fondazione, figura anche come monito per questo tempo in preparazione alla Pasqua. Sono passato mesi da quelle drammatiche giornate nelle quali le fiamme hanno messo pure a repentaglio la vita di tante persone. Nei luoghi devastati dai roghi, spesso appiccati dalla mano dell’uomo, ancora evidenti i segni della devastazione. La piantumazione di alberi un segnale di speranza, un’inversione di marcia rispetto a quanto negli ultimi anni non si è fatto per la salvaguardia dell’ambiente.

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