1 Marzo 2026Francesco PellegrinoSport

Al Messina non basta un super gol di Touré per sbancare Favara: il Castrum pareggia nel recupero con Varela

Così fa male. Al “Giovanni Bruccoleri” di Favara il Messina si fa riprendere in extremis dal CastrumFavara, in uno degli ultimi scontri diretti stagionali. Apre il capolavoro balistico di Touré, chiude il rigore trasformato da “Nacho” Varela: nel mezzo, una Biancoscudata pragmatica e all’insegna della semplicità, ma purtroppo non abbastanza cinica per chiudere la partita.

Mister Dario Di Dio (in sostituzione dello squalificato Pietro Infantino) schiera il suo CastrumFavara con un 3-4-3: Di Silvestro in porta; Lo Duca, De Min e l’ex Igea Lomolino a comporre il pacchetto arretrato; Schembari ed Etchegoyen in mediana, con Di Paola (a sinistra) e Ferrante (a destra) a sostegno sulle corsie; in attacco spazio al tridente Lanza – capitan Varela – Piazza. La replica di mister Vincenzo Feola è affidata a un modulo speculare: Giardino tra i pali; De Caro, Trasciani e Bosia in difesa; Aprile e capitan Garufi a centrocampo, con Pedicone sulla catena mancina e Saverino (dirottato, come a Reggio Calabria, sull’out di destra) sull’altra corsia; in avanti giocano Touré, Tedesco e Oliviero.

La prima occasione dell’incontro è di marca ospite: Aprile arma il destro e calcia, palla fuori. Al 10′ prova a rispondere la formazione locale, ma Schembari svirgola malamente. Un giro di lancette dopo i padroni di casa reclamano per un presunto tocco di mano di Oliviero: per il direttore di gara l’irregolarità non sussiste. Giallorossi che si fanno rivedere in avanti al 12′, con il colpo di testa debole di Trasciani che non impensierisce Di Silvestro. Al 15′, dall’altro lato, Schembari, ben posizionato sul secondo palo, manca per centimetri il tap-in vincente. Al 16′ nuove proteste del pubblico gialloblù per una trattenuta di Trasciani su Varela, giudicata non punibile dall’arbitro. Un giro di lancette dopo il Messina trova il gol del vantaggio: Touré riceve palla dai trenta metri, stoppa e fa partire una botta terrificante che dà un bacio al legno prima di insaccarsi sotto l’incrocio dei pali. 0-1 per i peloritani con il quarto centro (tutti in trasferta) dell’attaccante francese, che torna a timbrare il cartellino quattro mesi e mezzo dopo l’ultima volta. La replica favarese è immediata: Schembari tenta la conclusione, Trasciani devia direttamente in fallo laterale. Fase di stanca del match che dura fino alla mezz’ora, quando Di Paola avanza e crossa verso Varela, la cui conclusione fa la barba al palo. Nuovo pericolo girgentino creato dall’ex Alessio Piazza: grande calcio di punizione che viene alzato in calcio d’angolo dal grande intervento di Giardino. Sul corner che ne deriva l’incornata di De Min va vicina al bersaglio grosso. L’ultima occasione della prima frazione di gioco arriva al 40′, quando Saverino si mette in proprio ma calcia alto.

Ripresa che si apre con gli uomini di mister Di Dio in attacco: girata di Varela debole, che viene bloccata da Giardino. Al 50′ ci prova Etchegoyen, centrale, mentre al 55′ il Messina attacca con Oliviero, che vede respingersi il destro da Lomolino. Gara molto spezzettata da cambi e interruzioni, figlie della grande tensione. Gialloblù che insistono: al 63′ Varela tira largo, mentre al 74′ Limblici la manda fuori sul bel traversone di Piazza. Il Messina si difende e tenta di ripartire con la velocità di Oliviero, che sgasa sull’out di sinistra e la mette dentro all’indirizzo del subentrato Zerbo che, di piatto, non riesce a dare forza alla propria conclusione, murata dalla retroguardia avversaria. Il nervosismo esplode definitivamente al 90′, quando le due panchine vengono a contatto al momento della sostituzione di Pedicone. Alla ripresa del gioco i locali si riversano in avanti: lancio lungo di Lo Duca nel cuore dell’area di rigore, allacciamento tra De Caro e Varela che l’arbitro punisce con un calcio di rigore apparso parecchio generoso. Sul dischetto si presenta proprio “Nacho” Varela, che spiazza Giardino e trova l’1-1, valido come sesto centro personale in stagione. Finisce così.

Un pareggio che fa male. Il Messina si fa riprendere sul gong proprio come due settimane fa a Reggio Calabria: una statistica che pone il focus sui miglioramenti da apportare in termini di cinismo nei momenti decisivi, in vista della fase più delicata della stagione. I peloritani perdono una ghiottissima opportunità per accorciare in zona salvezza, non approfittano degli scivoloni di Sancataldese, Acireale e Vibonese e vedono cambiare la fisionomia di una classifica in piena bagarre.

Ora un turno di stop dettato dalla disputa del Torneo di Viareggio. Si ricomincerà domenica 15 marzo, quando al “Franco Scoglio” arriverà una Nissa in piena lotta per la promozione.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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