Aiuti al commercio, Sciacca: “Palliativi che valgono 300 euro l’anno”
Il presidente del Comitato 3S giudica del tutto insufficienti le misure presentate ieri a Palazzo Zanca dall’Amministrazione Comunale. “Serve ben altro per risollevare Messina”
MESSINA. “Interventi palliativi, non è così che l’economia di Messina sarà risollevata”. Lo dichiara il presidente del comitato Messina 3S Gaetano Sciacca. “Pensare di risolvere un problema strutturale con misure marginali, come la riduzione del 15% della TARI o la gratuità dei parcheggi di interscambio, è un’illusione” – sostiene l’ex ingegnere capo del Genio Civile che continua – “La riduzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico riguarda solo il settore del food, escludendo il resto del comparto commerciale.
La gratuità dell’acqua per i commercianti, inoltre, ha un impatto irrilevante rispetto alle necessità economiche di chi lotta per restare a galla. Se volessimo quantificare sommariamente l’effetto concreto di queste misure per il singolo commerciante, ne verrebbe fuori un misero contributo di circa 200/300 euro all’anno. Numeri che, di fronte alla crisi attuale, appaiono del tutto inadeguati”. Sciacca, già in prima linea contro diverse decisioni dell’Amministrazione Comunale ritiene che sera ben altro per salvare Messina.
Mancherebbe poi anche il dialogo con i commercianti. “E che fine ha fatto il tavolo permanente aperto alla città la cui istituzione era stata annunciata durante il consiglio comunale straordinario del 3 febbraio?” Ed ecco in sintesi le richieste del Comitato 3S oltre al citato tavolo di crisi: Una revisione strutturale della viabilità cittadina, con soluzioni efficaci per la mobilità e il commercio. • Incentivi fiscali concreti e di ampio respiro, non interventi di facciata. • Un piano urbanistico e commerciale di rilancio, che favorisca gli investimenti e dia certezze per il futuro. Per Sciacca ed il gruppo che rappresenta quanto presentato dall’amministrazione Basile non basta.








