Addiopizzo con Gaetano Vecchio. Richiesta al sindaco: “Attuare il regolamento per le politiche antimafia approvato nel 2017”
“L’episodio dimostra come il racket delle estorsioni sia presente nella nostra città. Risposta ai tanti scettici che incontriamo quotidianamente, che ancora oggi negano che a Messina venga richiesto il pizzo”
MESSINA. “Il Comitato Addiopizzo Messina esprime la propria solidarietà e vicinanza schierandosi accanto all’imprenditore Gaetano Vecchio che ha denunciato la richiesta estorsiva presso il cantiere di Fondo Fucile a Messina”. E’ quanto si legge in una nota pubblicata a seguito della denuncia presentata dai rappresentanti della Cosedil a seguito di una di 250mile euro arrivata da ambienti criminali.
“L’episodio – dichiarano i rappresentanti di Addiopizzo, dimostra ancora una volta come il racket delle estorsioni sia presente nella nostra città, questo a dimostrazione di quanto affermato più volte da Magistratura e forze dell’ordine e che risponde ai tanti scettici che incontriamo quotidianamente, che ancora oggi negano che a Messina venga richiesto il pizzo.
Il Comitato Addiopizzo rinnova il proprio impegno a stare accanto a quanti denunciano o intendono farlo, assicurando loro consulenza legale e psicologica e affiancandoli in tutte le fasi, dalla denuncia al processo, costituendosi parte civile, compresa l’assistenza all’accesso al fondo di solidarietà.
Invitiamo infine il Sindaco di Messina, Federico Basile a dare seguito al Regolamento comunale per le politiche antimafia, approvato dal Consiglio comunale nel lontano 2017 e mai attuato per l’inerzia delle amministrazioni che si sono succedute. Chiediamo con forza che sia nominato l’Osservatorio Comunale Antimafia, già istituito dal citato regolamento, e attuate tutte le norme in esso contenute, attualmente totalmente disattese. Passiamo dalle parole ai fatti”.








