12 Aprile 2025RedazioneSport

ACR Messina, l’appello di mister Banchieri: “Lotteremo fino all’ultimo secondo, chi di dovere faccia qualcosa”

Nel contesto di una conferenza stampa convocata in mattinata il tecnico del Messina, Simone Banchieri, ha fatto il punto della situazione circa l’aggravarsi della clamorosa crisi societaria che attanaglia la piazza biancoscudata da circa due mesi a questa parte (ed ancora non volta al termine, a quattro giorni del termine perentorio del 16 aprile in cui andranno saldate le scadenze federali).

Queste le parole di mister Simone Banchieri:

“Gli attestati di stima dei tifosi ci rendono orgogliosi. L’altro giorno, davanti al Comune, hanno dimostrato quanto amino questa squadra. Noi daremo l’anima, come abbiamo sempre fatto, anche in queste due partite che mancano per la dignità del Messina, di questa tifoseria fantastica e di questa città incredibile. Non ho mai visto tanto affetto per una squadra come c’è qui, per cui lo dobbiamo alla gente: non molleremo di un millimetro e daremo fino all’ultima goccia di sudore che abbiamo, come facciamo ogni giorno in allenamento con i ragazzi.

Da due mesi esortiamo il Sindaco e le istituzioni a fare tutto ciò che è nelle loro possibilità. Ora siamo a quattro giorni dalla scadenza perentoria del 16 aprile che va rispettata, per cui ci aspettiamo che chi può fare qualcosa lo faccia al più presto. Questi calciatori, questa tifoseria e questa città non meritano di essere trattati così, di essere continuamente presa in giro come nell’ultimo ventennio (e non ultimo in queste settimane in cui sono state dette solo bugie). Noi come squadra, dal primo giorno, abbiamo chiesto dignità per questa maglia.

L’anima del Messina è quella che ci trasmettono ogni giorno i nostri tifosi: noi la forza la prendiamo da lì, non abbiamo altri elementi da cui avere questa motivazione. Vedere la gente per strada (che siano ragazzini, persone di media età o persone grandi) che ama così tanto questi colori trasmette una passione incredibile. È proprio a tal ragione che io ogni volta chiamo in causa il Sindaco e le istituzioni affinché facciano qualcosa per questa città: se non lo può fare il primo cittadino, allora, chi può farlo? Siamo ben consci che questa sia un’azienda privata, che sia una partita IVA, ma questa squadra rappresenta una città, rappresenta Messina: la storia di questo club non può essere trattata come un’impresa qualsiasi. Si dev’essere corretti e, fino all’ultimo secondo, è obbligatorio trovare il modo per salvare la società: noi lo troveremo sul campo, ma bisogna che fuori chi di dovere faccia il resto.

Rispetto alle ultime notizie la nostra percezione non è cambiata in nulla. Come dico sempre, bisognava e bisogna tutt’ora far lasciare il club a persone che possano onorare le scadenze e mantenerlo economicamente. Questa proprietà ha già dimostrato ampiamente di essere inadempiente in tutto e per tutto. È da due mesi che lavoriamo con l’acqua fredda allo stadio, ci sono anche altre problematiche che concernono le difficoltà oggettive che hanno questi ragazzi ogni giorno. Noi andremo avanti fino alla fine perché questo merita la piazza.

I calciatori vivono in una situazione di disagio quotidiana. Ci aiutiamo tra di noi, c’è grande solidarietà tra noi dello staff. Si cerca di condividere tutto, anche le difficoltà. Tutto questo ci alimenta per quello che poi c’è per la strada, per tutti coloro che dimostrano di amare il Messina. Per questo ribadisco, a gran voce, che le istituzioni devono fare in modo di togliere questa società da chi la vuole far chiudere: è lapalissiano il progetto che c’è dietro queste persone che non sono solo all’estero, ma anche in Italia. Si deve far qualcosa per salvare e proseguire la storia ultracentenaria di questo club.

Questo campionato è già stato falsato dai 13 punti che ci hanno tolto (di cui 9 a causa dell’esclusione delle due squadre – Turris e Taranto, ndr). Anche altre squadre hanno dovuto subire lo stesso trattamento. Io auspico che tutti diano l’anima fino alla fine: ognuno deve giocare con regolarità le partite restanti, e sono certo che le società serie faranno la loro parte sul campo come richiede lo sport. È chiaro che bisogna prestare attenzione e che la Federazione debba stare molto attenta: la nostra dignità non ha un prezzo.

Io ho il privilegio di allenare un gruppo di ragazzi fantastico, capitanato da Davide Petrucci e da Marco Crimi che rappresenta meglio di tutti quello che è la messinesità: è nato qui ed è voluto venire a tutti i costi qui per giocare. Loro, insieme a Marcel Büchel ed a tutti gli altri, sono incredibili: ogni mattina mi stupiscono sempre per la dedizione che ci mettono in ogni allenamento. Mettono al servizio di questo club professionalità, serietà e rispetto: fattore, quest’ultimo, che è venuto a mancare negli ultimi anni. Parliamo di una società storica che c’è da sempre, che ammiravo in Serie A ma anche da ragazzo, quando era in Serie C: vi assicuro che anche al Nord se ne parlava. Questo gruppo rispetta molto questa storia, ed io sono il garante di questo atteggiamento. Se c’è anche solo una possibilità su un milione che si salvi questo club è nostro dovere provare ad acchiapparla fino all’ultimo. In campo noi parliamo solo di calcio; non sprechiamo energie in ciò che accade fuori che, purtroppo, non possiamo condizionare”.

(Foto: live a cura di Messina Nel Pallone)

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