10 Settembre 2025Francesco PellegrinoSport

ACR Messina, la Procura chiede la liquidazione. Parere negativo del commissario giudiziale

Nel contesto dell’udienza collegiale per la comparizione delle parti, tenutasi questa mattina presso il Tribunale di Messina, si è ulteriormente aggravata la situazione legale dell’ACR Messina. La Procura, rappresentata dal sostituto procuratore Fabrizio Monaco, ha infatti rinnovato – a distanza esatta di tre mesi dalla prima istanza – la richiesta di immediata liquidazione giudiziale del club, evidenziando alcune criticità legate al grave stato d’insolvenza in cui versa la società.

La prima richiesta, avanzata d’ufficio lo scorso 18 maggio, era stata rigettata nell’udienza del 10 giugno, al termine della quale erano stati concessi alla società peloritana due mesi di tempo per presentare un piano di ristrutturazione del debito, in conformità con quanto previsto dal nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Tale termine è stato successivamente prorogato al 10 ottobre prossimo, sulla base dei “giustificati motivi” indicati nell’istanza presentata dagli avvocati Gianpiero Picciolo e Giuseppe Cicciari: tra questi, la mancata risposta da parte di alcuni enti previdenziali e di diversi creditori circa l’esatto ammontare dei rispettivi crediti.

A decidere sull’eventuale apertura immediata della liquidazione giudiziale dell’ACR Messina sarà un collegio composto da tre magistrati, presieduto da Ugo Scavuzzo, affiancato dal giudice relatore Daniele Carlo Madia – che segue la procedura sin dall’avvio, lo scorso giugno – e da Maria Carmela D’Angelo.

All’udienza odierna ha partecipato anche il commissario giudiziale Maria Di Renzo, che, unitamente al CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) Corrado Taormina, ha espresso un nuovo parere “fortemente negativo” sull’attuale esternalizzazione della gestione sportiva, affidata alla Doadi SRLS, nonché sulla proposta dei legali di ACR in merito al deposito del sopracitato piano concordatario (da effettuare entro il prossimo 10/10) e sul percorso svolto dagli attuali azionisti al fine di salvaguardare la continuità aziendale dell’attività: un’integrazione, quest’ultima, presentata oggi stesso sotto forma di relazione.

Attesa per la sentenza – potenzialmente decisiva – del collegio giudicante, con il futuro della Messina calcistica che resta – ancora una volta – appeso a un sottilissimo filo.

(Foto: TGMessina.it)

Francesco Pellegrino
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