ACR Messina, il ritorno di Domenico Roma: “C’è tanto lavoro da fare, vogliamo riaccendere l’entusiasmo”
Si è presentato alla stampa ed alla tifoseria, in tarda mattinata, il nuovo Direttore Sportivo dell’ACR Messina: Domenico Roma.
Nel contesto di una conferenza tenutasi intorno alle ore 12:30 presso lo stadio “Franco Scoglio”, il dirigente nativo di Policoro ha inaugurato la propria terza esperienza in biancoscudato: entrato a far parte per la prima volta del board dirigenziale peloritano nel corso della stagione 2017/2018 (in qualità di Team Manager), Roma era stato nuovamente chiamato dall’imprenditore di Gualtieri Sicaminò nell’estate del 2023, ereditando il ruolo di DS precedentemente occupato da Pasquale Logiudice; un ottimo lavoro quello allora svolto dal classe 1976 di origini calabresi, valso un quattordicesimo posto che (ad oggi) rimane il miglior piazzamento mai conquistato nell’orbita del professionismo durante l’era Sciotto.
I punti della conferenza stampa:
Introduzione del presidente Alaimo – “Sono felice ed orgoglioso di poter presentare Domenico Roma in qualità di nuovo Direttore Sportivo del Messina, avendolo cercato per tanto tempo. Il Direttore ama la piazza, essendoci già stato, e ha deciso di sposare il progetto”.
Introduzione di Roma – “Contento di essere tornato. Sono dell’idea che la miglior medicina sia il lavoro, e qui ce n’è tanto da fare. La situazione non è delle migliori, ma tutti insieme (ognuno con le proprie competenze) dobbiamo collaborare per un bene supremo: salvare la categoria. Dobbiamo mantenere il Messina dove merita di stare, per poi pensare a qualcosa di più giusto per la piazza stessa”.
Da dove inizi? Che ambiente hai percepito? – “È un ambiente depresso, soprattutto a causa di varie vicissitudini (come la situazione di classifica). Una cosa è costruire dall’inizio, un’altra è tentare di migliorare: non è sempre facile. Al momento, Messina è poco appetibile, soprattutto a causa delle dinamiche prima citate e che hanno attanagliato la piazza nel corso degli ultimi 6/7 mesi. È chiaro che chi verrà qui sa che si deve fare qualcosa di importante, che gioverà anche al calciatore stesso. Fondamentalmente non andremo a prendere svincolati, se non in qualche caso specifico; prenderemo calciatori già pronti atleticamente e che necessitano solo del ritmo partita (o calciatori già pronti). Qualcuno dovrebbe arrivare a strettissimo giro di posta, su esplicita richiesta dell’allenatore”.
Dumbrăvanu potrà essere schierato già da lunedì? Situazione Anatriello? – “Dumbrăvanu, dal punto di vista federale, potrà essere schierato. Ci sono state delle questioni burocratiche con la Lucchese, ma in giornata è arrivato l’ok al tesseramento. Per quanto riguarda Anatriello, è un calciatore di proprietà del Bologna in prestito al Messina: ciò significa che a determinarne il futuro sarà esclusivamente il Messina. Anatriello ha fatto tanto ed è un bravissimo ragazzo: ha tante offerte, tuttavia, da varie società. La volontà del ragazzo sarà decisiva: non tratterremo nessuno con la forza, chi rimarrà lo farà soltanto per la maglia. Siamo terzultimi, ma ricordiamoci che siamo il Messina“.
In quanti arriveranno entro lunedì? – “Fare numeri è molto difficile, vedremo cosa accadrà (come detto prima) a strettissimo giro di posta“.
Cos’è accaduto in questi ultimi 10 giorni? Cosa ti ha convinto e cosa c’era da mettere in ordine per il tuo annuncio? – “La settimana scorsa ci siamo confrontati e ci siamo presi del tempo per decidere. Successivamente sono stati compiuti dei gesti papabili e che mi hanno permesso di sciogliere alcune riserve. Reputo sia giusto dare fiducia a segnali così chiari”.
Avete stilato un bilancio circa il mercato? Quante entrate e quali ruoli dovranno essere coperti? – “Sicuramente opereremo in difesa perché siamo corti. A centrocampo dipende dalle eventuali uscite, ma certamente è un reparto che andrà integrato con degli innesti. In attacco ci mancano uno/due esterni di piede mancino, così come uno di piede destro. È un momento delicato, e abbiamo bisogno di gente pronta, che conosca bene la categoria. Se dovessero esserci ulteriori opportunità, le valuteremo insieme”.
C’è qualcun altro che ti aiuterà? – “Per quanto riguarda il mercato, sarò affiancato da Francesco Ramondino, ex DS di Vibonese ed Acireale, che conosce bene le dinamiche di mercato”.
Su mister Giacomo Modica – “L’allenatore ha vissuto una fase storica molto complicata, dominata da grande confusione. Non aveva nessuno a fianco, si è sentito abbandonato: non è giusto attribuire all’allenatore più colpe di quante ne abbia”.
Cosa diresti ai ragazzi che contatti per far capire il perché del tuo “sì” al Messina? – “Sono consapevole di aver tanto da perdere, in questo momento, ma Messina mi è entrata nel cuore e nella pelle. È vero, come detto prima è una piazza momentaneamente poco appetibile, ma al contempo ricordo la passione dei tifosi lo scorso anno. Messina vive di calcio, ama il calcio. Con i fatti vogliamo riaccendere l’entusiasmo. Il Messina è una società privata con interesse pubblico: quest’ultimo è rappresentato dai tifosi“.
Al presidente Alaimo: Quando è prevista la conferenza di Cissé? A che punto è il progetto extra-sportivo? – “Cissé sarà qui a breve. Detto ciò, costruiremo la nuova società attorno alla figura di Domenico Roma. Ad oggi abbiamo dovuto affrontare delle difficoltà con l’iter burocratico e siamo privi di un nostro conto: sono costretto a recarmi a Giammoro per utilizzare quello del presidente Sciotto (utilizzando soldi nostri). Il nostro obiettivo è quello di creare una società solida e vicina alla tifoseria, come testimoniato dalle iniziative che stiamo proponendo”.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)








