6 Maggio 2025RedazioneAttualità e Politica, Primopiano

Abbattimento dei platani lungo viale Giostra. La replica di Messinaservizi e Amministrazione

NOTA CONGIUNTA MESSINA SERVIZI E AMMINISTRAZIONE.

La presidente di Messinaservizi Mariagrazia Interdonato e l’assessore Nino Carrei in merito alle affermazioni imprecise e superficiali riportate da alcuni organi di stampa relative all’abbattimento dei platani lungo viale Giostra, ritengono doveroso, fornire ulteriori chiarimenti basati su dati tecnici e documentazione ufficiale, già illustrati anche in conferenza stampa. “Appare evidente che la parziale ricostruzione giornalistica, di alcune testate, sull’abbattimento dei platani in viale Giostra si basa esclusivamente sulla prima perizia del 3 febbraio 2025, trascurando le successive valutazioni tecniche che hanno portato alla classificazione di tutti gli alberi in classe D, che indicano una propensione al cedimento e rendendo necessario l’intervento per garantire la sicurezza pubblica. Le motivazioni alla base della ricostruzione parziale, che si è reso necessario richiamare integralmente, sollevano più di un dubbio, soprattutto considerando che l’Amministrazione ha già fornito chiarimenti completi attraverso una conferenza stampa. Le conseguenti prese di posizione da parte di alcuni esponenti politici appaiono, alla luce di ciò, più che strumentali.

1. Origine dell’intervento

Il 30 gennaio 2025, a seguito della richiesta di risarcimento danni per la caduta di un albero il 23 dicembre 2024, il Dipartimento Servizi Ambientali ha richiesto a Messina Servizi Bene Comune (MSBC) una relazione dettagliata sugli interventi di potatura eseguiti e sul monitoraggio delle alberature di viale Giostra, nonché una verifica della stabilità degli alberi e dello stato delle chiome per eliminare eventuali pericoli per cittadini e circolazione veicoli.

2. Prima valutazione tecnica

Il 3 febbraio 2025, MSBC ha trasmesso una relazione tecnica sulle alberature di platano in viale Giostra, basata su analisi VTA. Da questa valutazione, sono emersi due esemplari in pericolosità estrema con prescrizione di abbattimento, mentre per gli altri 20 si rimandava a decisioni del Dipartimento su ulteriori analisi da intraprendere.

3. Approfondimenti successivi

Il 6 febbraio 2025, il Dipartimento ha richiesto a MSBC di effettuare la valutazione di stabilità su tutte le altre alberature attraverso analisi più approfondite. Successivamente, il 28 febbraio 2025, MSBC ha comunicato che, a seguito delle valutazioni di stabilità e delle rilevazioni fatte con la tecnica di air-spade e prove di trazione tutte le alberature sulle quali sono state effettuate le prove sono state classificate in classe D con propensione al cedimento, verificata la carenza di radicazione sul lato interno dovuta alla presenza di calcestruzzo derivante dalla tombatura del torrente, tale rilievo inoltre è stato anche oggetto di approfondimento durante la conferenza stampa con l’ausilio delle planimetrie di progetto a supporto di tale problematica. Al Dipartimento sono state trasmesse le schede di valutazione di ogni alberatura.

4. Tavolo tecnico e decisione finale

Il 24 marzo 2025, si è svolto un tavolo tecnico convocato dal Direttore Generale Puccio, alla presenza del Dirigente Amato Cardia, della Presidente Interdonato e dell’agronomo della MSBC Quartarone. Nel corso del tavolo tecnico è stata confermata (vedi verbale) la condizione di criticità e la classificazione in classe D a causa del difetto radicale come per altro confermata dalla nota integrativa posta agli atti del tavolo a firma della Seacop.

Alla luce di quanto esposto, concludono la presidente Interdonato e l’assessore Carreri, appare evidente che, se chi ha scritto, ripreso e commentato si fosse premurato di verificare l’intero iter seguito, si sarebbe certamente evitato di diffondere informazioni inesatte e potenzialmente fuorvianti per la cittadinanza”.

Redazione
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