30 Dicembre 2022Fortunato MarinoAttualità e Politica

A18 ed A20 sotto accusa. Eppure il Mit è pronto a rinnovare la concessione al Consorzio Autostrade

Nonostante le criticità evidenti sulle autostrade A18 e A20, sotto gli occhi di tutti, soprattutto in questi giorni di chiusura della galleria Telegrafo, il 2022 si chiude con una buona notizia che ha il sapore di un traguardo storico. È delle scorse settimane la decisione del Ministero dei Trasporti di andare oltre il procedimento di revoca di concessione, a seguito delle diffide e delle intimazione di messa in mora notificate al Consorzio per le Autostrade Siciliane nel 2017 e nel 2020 dall’ingegnere Placido Migliorino. Dalla recente nota vergata dalla direzione generale del MIT emerge il riconoscimento dello sforzo programmatico esercitato fin qui dall’ente messinese per superare le criticità che erano state rilevate, attraverso un piano straordinario di manutenzione con il quale sono state avviati “numerosi interventi finalizzati ad eliminare le non conformità contestate sulle infrastrutture gestite” (A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo). Il documento riporta anche il riconoscimento del MIT della necessità per Autostrade Siciliane di sfruttare le risorse (pari a 625 milioni di euro) ottenute dal CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) per l’adeguamento delle tratte autostradali gestite. Investimenti che per altro consentono anche il superamento di ulteriori “criticità” contestate in precedenza.

Il consiglio direttivo di Autostrade Siciliane (composto dal presidente Franco Restuccia, dalla vice presiedete Chiara Sterrantino, dal consigliere Sergio Gruttadauria e dal direttore generale Salvatore Minaldi) esprimendo la più piena soddisfazione per la soluzione giunta all’intricata vicenda, ha già provveduto ad approvare la bozza della nuova “convenzione unica” di concessione stradale che, dopo l’attuazione di una serie di adempimenti condivisi con il MIT, verrà sottoscritta nei prossimi mesi e rimarrà in vigore sino a tutto il 2030.

Le richieste delle associazioni dei consumatori di non rinnovare la concessione cadono dunque nel voto. E da Roma arriva la piena fiducia al lavoro svolto da un ente che negli mesi è finito sempre più sotto attacco.

Fortunato Marino
Fortunato Marino
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