9 Dicembre 2025Eduardo AbramoAttualità e Politica

A rischio i finanziamenti per riqualificare il Pilone. Russo: “Pnrr in scadenza a giugno, dov’è il progetto?”

MESSINA. Per i messinesi è il “pilone” e, con il gemello sulla sponda calabra dello Stretto, è uno dei simboli della città. Da quando il gigantesco elettrodotto è stato dismesso, alla fine degli anni ’80, si è sempre parlato della sua valorizzazione. Si sono immaginate le più fantasiose soluzioni, anche per lo sfruttamento ai fini turistici, della struttura dalla quale si gode un panorama di straordinaria bellezza. Ma il “pilone”, ad oggi, è sempre e solo un traliccio elettrico dimesso, suggestivo per la sua mole e per la sua collocazione, ma nulla di più. E la ruggine è sempre più presente da quando i lavori di manutenzione, che un tempo erano a cura di Enel, non sono più stati effettuati. La proprietà da molti anni è del Comune di Messina che, con risorse Pnrr, aveva prospettato la possibilità di rivalutarlo nel contesto di un “Museo dello Stretto”. Ma che fine ha fatto quel progetto?

Il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo è tornato sull’argomento della “Torre Eiffel dello Stretto” con una sfilza di domande rivolte al sindaco Federico Basile. Si chiede di conoscere a che punto sia “lo stato di avanzamento della progettazione e della realizzazione dei lavori di messa in sicurezza, recupero e riqualificazione del Pilone di Capo Peloro”, inserito nel più complessivo progetto del “Museo dello Stretto”, a pochi mesi dal termine ipotetico delle possibilità di spesa previste dal PNRR, ossia il 30 giugno 2026. Russo sottolinea il fatto che Messina rischi di perdere il finanziamento visto che non risulterebbe la presentazione di alcun progetto.

Il consigliere del Pd nello specifico chiede:

  • Se sia intenzione dell’amministrazione procedere ancora alla riqualificazione dell’opera e alla sua
    funzionalizzazione a uso turistico, così come era previsto dal progetto PUI “Museo dello Stretto”.
  • Quali misure intenda intraprendere per far sì che i finanziamenti di 10.000.000 di euro previsti
    per l’intervento complessivo sul Pilone e sull’area circostanti non corrano il rischio di non venire
    perduti.
  • Se abbia intenzione di programmare delle attività commemorative aperte al pubblico in occasione
    del settantesimo anniversario dall’apertura del Pilone di Faro, per sottolineare l’importanza
    culturale e simbolica che la città intende tributare a tale importante manufatto.

DAL PROGETTO DELLO STUDIO DE COLA AL SILENZIO

Per quanto riguarda la riqualificazione del Pilone di Torre Faro, il Comune di Messina aveva in realtà un punto di partenza mai sfruttato. Nel 2002, lo studio De Cola, aveva vinto un concorso di idee per la riqualificazione del traliccio. Un progetto di massima rimasto chiuso nei cassetti del municipio. Prevista la realizzazione di ristoranti ed aree ludiche alla base della struttura. Non si andò oltre il premio per l’idea e qualche polemica negli anni successivi visto che Sergio De Cola fu nominato assessore durante la sindacatura Accorinti e qualcuno parlò di conflitto di interessi. Ma non venne sviluppato alcun progetto esecutivo. Oggi il Pilone di Faro rimane “nudo” ed attende di conoscere il proprio destino.

Il progetto di massima della riqualificazione del Pilone vincitore di un concorso di idee nei primi anni 2000
Eduardo Abramo
Eduardo Abramo
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