Pedaggi Ponte Gallo, Biancuzzo: “Schifani deve ricevermi”
MESSINA – Il vicepresidente della VII CIrcoscrizione Mario Biancuzzo chiede un incontro al presidente della Regione Renato Schifani. Intende riferire di persona al governatore dell’ “ingiusto” pedaggio autostradale al casello di Villafranca. Biancuzzo chiede di accogliere e “dare seguito alla petizione per l’eliminazione del pedaggio, chiamato falsamente Villafranca Tirrena ricadente nella stessa città di Messina”.
Il rappresentante di circoscrizione ha nelle sue carpette le firme di tanti cittadini a sostegno della sua “battaglia”. Le petizioni sono stata avviate nell’anno 2017 con 9566 sottoscrittori, successivamente un’altra raccolta firme dell’anno 2023 con 11011 sottoscrizioni. Firme già trasmesse alle massime Istituzioni locali, regionali e nazionali. “Accertato che l’arteria autostradale va considerata – dichiara Biancuzzo – come semplice bretella di raccordo con le varie zone della città di
Messina, visto che l’alternativa è appena la strada statale 113/dir.
realizzata oltre 80 anni fa ed ormai presenta segni evidenti di
vetustà con diversi movimenti franosi e l’interruzione viaria in
vari punti.
Si specifica che le motivazioni che fondanti la richiesta di
eliminare il pedaggio sono stati ampiamente esposte nelle
numerose missive trasmesse alla Signoria Sua tramite PEC.
Sostanzialmente si configurano i seguenti reati: tutti gli altri
svincoli di accesso/uscita da Messina sono stati aboliti illo
tempore tranne quello in questione, sostituzione di territorio
posto che Villafranca tirrena è un altro Comune distinto e
distante da dove ricade la bretella della vergogna denominato in
modo da generare confusione, sebbene ci si trovi a Messina,
rilascio di ricevuta di pagamento con dicitura errata e falsa,
danno contabile, importo inadeguato e mal parametrato rispetto
ai km percorsi per raggiungere il centro della città €1,20 per
andare e €1,20 per ritornare per compiere 6 km. Tabella
direzionale falsa. Si aggiungono le conseguenze che scaturiscono
dall’iniquo pedaggio imposto e perpetrato da 54 anni, come lo
spopolamento delle aree ricadenti a nord del Comune di Messina,
isolamento di interi nuclei abitativi nei periodi invernali per
eventi metereologici avversi o per incendi nei periodi estivi,
l’assenza dei servizi come la mancanza di ipermercati, scuole,
sportelli postali, banche, appena un paio di farmacie, nessuna
guardia medica o presidio dei vigili urbani e del fuoco,
svalutazione degli immobili, nessun investimento per
implementare le infrastrutture. Confidando nella sensibilità e disponibilità – conclude Biancuzzo – si resta di conoscere data e location per l’incontro”.








