26 Marzo 2026Francesco PellegrinoSport

Troppa Reggina per la Nuova Igea Virtus: l’eurogol di Edera e la rete di Mungo decidono il recupero del “D’Alcontres – Barone”

Triplice fischio allo stadio “D’Alcontres – Barone” di Barcellona Pozzo di Gotto: terza sconfitta in campionato – e quarta stagionale, considerando anche la Coppa Italia di categoria – per la Nuova Igea Virtus, che cade nel recupero infrasettimanale della ventisettesima giornata del Girone I di Serie D contro la Reggina.

Un big match da “mors tua, vita mea” tra giallorossi e amaranto, che mette in palio tre punti pesantissimi per l’economia della lotta al primo posto della graduatoria, ormai entrata nel rush finale: chi vince prosegue la propria corsa ad altissimi giri del motore, chi perde rischia di defilarsi – forse definitivamente – dalla contesa.

Mister Alfio Torrisi schiera la sua Reggina con Lagonigro tra i pali; Giuliodori, Rosario Girasole, capitan Domenico Girasole, Distratto, Laaribi, Fofana, Di Grazia, Mungo, Edera e Ferraro. La Nuova Igea Virtus di mister “Sasà” Marra risponde con Testagrossa in porta; Maggio, Maltese, Mirashi, Cham, capitan Calafiore, João Pedro, Provazza, Longo, Samake e Cicirello.

La prima occasione dell’incontro è di marca ospite: Giuliodori raccoglie un cross respinto dalla retroguardia locale e tenta una conclusione “a foglia morta” di prima intenzione; la sfera si accomoda tra le braccia di Testagrossa. Pochi istanti dopo ci prova anche Edera: medesima circostanza, ma il tiro in questo caso non inquadra lo specchio della porta. I padroni di casa rispondono al 10’: lancio lungo di Maltese verso Longo, che controlla, supera Giuliodori, rientra sul destro e tenta il traversone teso verso Cicirello, chiuso provvidenzialmente da Domenico Girasole. Calabresi che replicano tre giri di lancette dopo: Mungo riceve palla centralmente e smista verso sinistra, dove Di Grazia controlla, si porta sul piede forte e tira debolmente, senza riuscire a impensierire particolarmente Testagrossa. Al 21’ la Reggina si fa rivedere pericolosamente in avanti: grande lavoro di Ferraro, che scende fino alla linea di centrocampo e apre lo spazio per lo scatto di Giuliodori; il terzino serve Mungo, che scarica di prima per Edera, il quale se la porta avanti con la suola e fa partire una staffilata potente, respinta da Testagrossa. Non è finita, perché la sfera resta nella disponibilità di Ferraro, bravo a servire in mezzo Di Grazia: il suo tentativo di tacco viene però salvato da Maddaloni, prima che l’azione si concluda in corner. Dominio amaranto: Di Grazia prova a sfondare sull’out mancino e crossa, ma Cham spazza; la sfera finisce dalle parti di Laaribi, che calcia da fuori area, ma Testagrossa deve solo bloccare a terra. Ospiti che chiudono la prima frazione di gioco in attacco: l’opportunità dello 0-1 capita tra i piedi di Mungo che, da posizione favorevole, manda alle stelle.

In avvio di ripresa si registra la reazione igeana: l’ex Provazza punta Distratto e Laaribi prima di crossare verso Longo, che prova un complicato destro al volo, troppo strozzato per poter creare problemi a Lagonigro. Poco dopo è ancora Provazza a innescare pericolose offensive: il suo tracciante viene raccolto da Samake, il cui destro è centrale. Nel miglior momento dei barcellonesi, gli ospiti colpiscono: al 52’ Edera si incarica della battuta di un calcio di punizione da posizione molto defilata e disegna una traiettoria deliziosa che si spegne sotto l’incrocio dei pali, alla destra di un inerme Testagrossa. 0-1 per la Reggina, quinto centro stagionale per l’esterno scuola Torino. Calabresi galvanizzati dalla rete, che continuano ad attaccare sull’onda dell’entusiasmo: Mungo ci prova da oltre venticinque metri, ma il suo destro verso il primo palo si spegne sul fondo. Un giro di lancette dopo, Ferraro fa partire un traversone morbido verso Di Grazia, il cui colpo di testa sorvola la traversa. La risposta giallorossa è affidata alla precisa incornata di Ferrara, che tenta di deviare in porta il calcio di punizione di Calafiore, ma trova la grande risposta di un attento Lagonigro. Al 65’ si riaccende Edera: tiro dalla distanza che non inquadra lo specchio. Un minuto dopo la Reggina chiude il match: cambio di gioco millimetrico di Giuliodori verso Di Grazia, che finge di accentrarsi per poi servire di suola l’accorrente Distratto, il quale crossa in mezzo per Mungo, bravo a scattare sul filo del fuorigioco e a depositare in rete la palla del definitivo 0-2. Azione da applausi degli uomini di mister Torrisi, che indirizzano verso Reggio Calabria l’incontro. Finale in totale gestione per i calabresi, che vanno vicini al tris prima con Pellicanò e, successivamente, con Ragusa: il tentativo del primo viene neutralizzato da Testagrossa, mentre quello del secondo termina a lato. Finisce così.

Colpo degli amaranto in quel di Barcellona, che infliggono ai padroni di casa il secondo insuccesso casalingo stagionale (dopo quello contro il Sambiase dello scorso 12 ottobre) e compiono un importante balzo in avanti in classifica, accorciando le distanze dalla capolista Athletic Club Palermo. Nuova Igea Virtus che, al contempo, scivola a -8 dalla vetta: una distanza molto difficile da colmare a sei giornate dal termine del campionato, nel corso delle quali sarà certamente necessario consolidare il proprio piazzamento play-off.

Prossimo appuntamento in programma domenica, ancora al “D’Alcontres – Barone”, quando gli uomini di mister “Sasà” Marra riceveranno la visita del CastrumFavara, quindicesima forza del raggruppamento, reduce da due fondamentali vittorie contro Vigor Lamezia e Sancataldese, che ne hanno rilanciato le ambizioni di salvezza.

(Foto: pagina Facebook della Reggina 1914)

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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