Presunte sponsorizzazioni illecite e forniture pilotate: giudizio immediato per l’ex primario Stagno d’Alcontres
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il giudizio immediato nei confronti del medico messinese Francesco Stagno d’Alcontres, ex direttore della Chirurgia plastica del Policlinico, coinvolto in una complessa inchiesta su presunti rapporti illeciti tra organizzazione di congressi scientifici e forniture di dispositivi sanitari. Nel decreto, il gip evidenzia come l’impianto accusatorio risulti “già definito” e sorretto da elementi investigativi ritenuti solidi, con una prova considerata “evidente” anche alla luce dell’interrogatorio dell’indagato. La richiesta di accesso diretto al dibattimento, avanzata dalla Procura di Messina guidata dal procuratore Antonio D’Amato, è stata accolta dal gip Salvatore Pugliese. Il processo inizierà il 21 aprile davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Messina. All’ex primario vengono contestati, insieme ad altri indagati, reati quali concussione, corruzione, induzione indebita e truffa aggravata. Secondo l’accusa, alcune aziende del settore biomedicale sarebbero state sollecitate a versare somme di denaro sotto forma di sponsorizzazioni per un congresso della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, ricevendo in cambio — sempre secondo la Procura — garanzie sugli acquisti di materiali destinati al reparto ospedaliero. Tra i capi d’imputazione figura una presunta richiesta di 23 mila euro a società collegate al gruppo Johnson & Johnson Medical, somma superiore alla sponsorizzazione inizialmente proposta, con l’ipotesi di un blocco di un conto deposito relativo a un appalto per protesi mammarie in caso di mancato versamento. Contestato anche un episodio che coinvolgerebbe la società Chirmedical, alla quale sarebbe stato richiesto il pagamento di 1.200 euro per l’iscrizione di due specializzandi al congresso. Un’ulteriore sponsorizzazione da 25 mila euro sarebbe stata erogata da Biomedica Italia, mentre un’altra presunta richiesta da 10 mila euro avrebbe riguardato la società Tegea. L’indagine, coordinata dalla pm Giorgia Spiri, si riferisce a fatti che sarebbero avvenuti tra maggio e ottobre 2024. Stagno d’Alcontres, difeso dagli avvocati Nico D’Ascola e Salvatore Silvestro, si trova agli arresti domiciliari, misura confermata dal Tribunale del riesame. L’inchiesta complessiva coinvolge oltre trenta persone e comprende anche un filone sull’attività libero-professionale extramoenia e presunte irregolarità documentali. Con l’avvio del processo si apre ora la fase delle strategie difensive.








