11 Febbraio 2026Eduardo AbramoAttualità e Politica

FOTO| Approdi Tremestieri funzionanti, ma tir sul Boccetta. E i bambini delle scuole al Palacultura

La soluzione al problema dei mezzi pesanti è il porto in costruzione da più di 10 anni. La città non può tollerare ritardi. Questa mattina spettacolo al teatro per i più piccoli e tir sempre presenti in strada

MESSINA. Il cilone Harry, che si è abbattuto sulle coste joniche messinesi tra il 19 e il 21 gennaio, non ha messo fuori uso l’approdo di Tremestieri. Ma cambia poco. I tir transitano sempre sul viale Boccetta e attraversano le vie centrali di Messina per servirsi dell’autostrada. Le foto che mostriamo in questo articolo sono state scattate tra le 10,30 e le 11,00 del mattino. Quelli immortalati sono solo alcuni dei mezzi pesanti che hanno appesantito il traffico urbano, specialmente in direzione via Garibaldi. Ignorata ancora una volta l’ordinanza 488 del 2013 che vieta il passaggio dei tir dallo svincolo di Boccetta, salvo deroghe. Ma la concessione di queste ultime è, a dir poco, frequente. Questa mattina uno spettacolo dedicato alle scuole, tenutosi al Palacultura, ha comportato l’incrementarsi del traffico sull’arteria stradale. Gentori che accompagnavano i propri figli sostavano davanti al teatro, tra i tir che “salivano e scendevano”. Rischi ignorati.

A ricordare l’esistenza del “problema tir” è stato, nei mesi scorsi, il consigliere comunale Alessandro Russo. Più volte messe in evidenza le incoerenze di una ordinanza “da rivedere” e, comunque, poco rispettata. Russo aveva anche fatto notare, documentando il tutto, come la centrale operativa della Polizia Municipale non fosse stata – per un periodo – in grado di controllare la “chiocchiola” di imbarco dei mezzi pesanti a Tremestieri. Le veriche necessaria per far scattare le deroghe erano dunque effettuate “al buio”. Telecamera riparata a novembre 2025. Ma comuque il problema dei tir in città rimane.

La soluzione, com’è noto, è rappresentanta dall’ultimazione del porto di Tremestieri. Struttura in costruzione da più di dieci anni sulla quale ha vigilato in particolare al Uil. Il sindacato guidato da Ivan Tripodi ha più volte evidenziato i problemi legati alla realizzazione della “diga fornanea”. Ha chiesto alle Istituzioni riunioni, rassicurazioni, ma una data si ultimazione lavori ancora non c’è. Nel frattempo Messina rimane schiava dei tir. Sul problema sono in pochi a rompere il silenzio. Lontani i tempi delle proteste guidate da Saro Visicaro con centinaia di cittadini in piazza. Spiace costatare che, trascorsi venti anni da quelle manifestazioni, le migliorie siano così poche e legate a quelle due invasature a Messina sud sempre a rischio insabbiamento.

Eduardo Abramo
Eduardo Abramo
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