Rinunciare ad un anno di mandato per ottenerne altri cinque. Il disegno di De Luca e le coalizioni chiamate a reagire “per forza”
Sabato le dimissioni del sindaco Federico Basile. A seguire dovranno trascorrere venti giorni perchè diventino effettive. Messina al voto anticipato. Risveglio obbligato per le coalizioni di centrodestra e centrosinitra. I consiglieri comunali, intanto, avviano la caccia al voto
MESSINA. Il giorno delle dimissioni si avvicina. La strategia politica è definita. Il primo cittadino Federico Basile, se non ci saranno sorprese dell’ultimo minuto, sabato protocollerà la lettere con la quale rinuncerà a più di un anno di mandato nella speranza di assicurarsene altri 5. Obiettivo: amministrare Comune e Città Metropolitana fino al 2031. Alle prossime elezioni regionali e nazionali, previste per il 2027, il leader di “Sud chiama Nord” Cateno De Luca vuole arrivare con la “casella Messina” occupata dal “suo” sindaco. Se dovessero esserci trattative con il centrodestra riguarderanno altre città ed altre posizioni. Mentre tutti gli scenari rimangono aperti si tenta di blindare la “roccaforte”. Il tentativo di scombinare i piani del sindaco di Taormina spetta alle coalizioni politiche. Centrodestra e centrosinistra sono all’opposizione da troppi anni. Nel 2013 Renato Accorinti fu eletto sindaco mettendo all’angolo i grandi partiti, nel 2018 fu Cateno De Luca, con la sua energica campagna elettorale, a prendersi Palazzo Zanca per poi “lasciare” la fascia tricolore a Basile. Quest’ultimo, prima di tuffarsi definitivamente nella nuova campagna elettorale, dovrà ora motivare pubblicamente le dimissioni. Sabato mattina la conferenza stampa. Che la scelta sia determinata da strategie politiche è chiaro a tutti. Il sindaco dovrà in qualche modo giustificare la scelta e renderla accettabile agli occhi dell’elettorato. A seguire si sottoporrà al giudizio dei cittadini.
E gli avversari politici? Riunioni e dialoghi più o meno formali non mancano. Centrosinistra e centrodestra proveranno a tramutare in voti le lamentele di chi spera nella conclusione dell’era Basile – De Luca, ma servono programmi e nomi. Per quanto riguarda le candidature a sindaco è tutto da definire. Più “svelti” i singoli consigliere comunali che sentono vacillare la poltrona e che chiedono già voti nel tentativo, comunque vada, di centrare un nuovo mandato. Maggioranza o opposizione che sia.








