Il Messina chiude il girone d’andata con la miglior difesa del raggruppamento: termina 0-0 il match contro il Milazzo
Fischio finale al “Marco Salmeri”: Milazzo e Messina chiudono il 2025 senza farsi male. Finisce 0-0.
Muro giallorosso. Un Messina sofferente per gran parte della partita, spesso in balìa delle numerose offensive del poco cinico e sfortunato Milazzo, riesce comunque a portare a casa un prezioso punto grazie a quella compattezza e a quella determinazione che sono diventate il suo marchio di fabbrica in questo primo scorcio di stagione. I peloritani chiudono il girone d’andata a quota 14 punti (28 quelli ottenuti sul campo) e con la migliore difesa del raggruppamento, grazie alle sole 11 reti subite: statistiche importanti, da cui ripartire in vista di un imminente 2026, che si auspica possa essere anno di salvezza e di rinascita.
Mister Gaetano Catalano (oggi sostituito dal suo vice Giuseppe Truglio) schiera i suoi uomini con il classico 3-5-2: Mileto tra i pali; Runza, capitan Corso e Marco Greco a comporre il terzetto difensivo; a centrocampo l’ex Giunta, l’esperto Dall’Oglio e l’incursore Moschella, supportati sulle corsie laterali da Franchina (catena mancina) e Pipitone sull’out di destra; in attacco spazio al tandem Bosetti–Curiale. Replica speculare di mister Pippo Romano con Sorrentino tra i pali; terzetto difensivo composto da Bosia, Trasciani e De Caro; capitan Garufi chiamato ad agire nel cuore della mediana, affiancato da Aprile e Saverino, match winner della sfida di domenica scorsa contro la Nuova Igea Virtus; sulle fasce, la scelta ricade sul rientrante Orlando a sinistra e sul confermato Maisano a destra; in avanti si punta sulla coppia Roseti – Tedesco, con quest’ultimo unico acquisto del mercato di riparazione schierato dal primo minuto; solo panchina per Pedicone e Matese, mentre si siedono sorprendentemente in tribuna Tešija e Touré.
La prima occasione dell’incontro è di marca locale e arriva al secondo minuto di gioco: Giunta si incarica della battuta di un calcio di punizione da posizione alquanto defilata, trovando la pronta risposta di Sorrentino che smanaccia. Sul calcio d’angolo che ne consegue, Franchina impatta alla perfezione il cross di Bosetti, ma il suo tentativo dal cuore dell’area piccola viene provvidenzialmente deviato da un difensore in maglia gialla. Il numero 7 rossoblù si fa rivedere in avanti al 9’: l’estremo difensore peloritano blocca in due tempi, senza troppi patemi d’animo. Nuova occasione per i padroni di casa al 12’, con la punizione dal limite di Dall’Oglio che, complice una leggera variazione di traiettoria impressa da un difensore biancoscudato, si spegne in corner. Insistono i mamertini, che al quarto d’ora reclamano un calcio di rigore per una presunta trattenuta di De Caro ai danni di Dall’Oglio: per il signor Michele Buzzone della sezione di Enna si può continuare a giocare. Il primo, pericoloso squillo dei giallorossi arriva al 22’: Saverino scodella il proprio piazzato dai trentacinque metri all’interno dell’area, trovando l’ottimo inserimento di Bosia che colpisce di testa; grande riflesso di Mileto, che scende giù a grande velocità e disinnesca la minaccia. Anche gli ospiti chiedono un penalty al 28’, per un supposto tocco di mano ad opera di capitan Corso sulla conclusione dalla distanza di Aprile: nulla di fatto. Fase di stanca del match, che si conclude al 44’: dagli sviluppi di un tiro dalla bandierina la sfera arriva dalle parti di Moschella, cui rasoiata di prima intenzione trova prima la deviazione di un difensore messinese e, successivamente, quella del montante alla sinistra di un inerme Sorrentino. L’ultima emozione della prima frazione di gioco porta nuovamente la firma di Moschella: il suo diagonale dai 14 metri si infrange contro il muro di uomini peloritani.
Ripresa inaugurata, come nel caso del primo tempo, dal mancino effettato di Giunta: tuffo in posa plastica di Sorrentino, che la alza in corner. Un giro di lancette dopo l’estremo difensore biancoscudato è chiamato ad un intervento di grande reattività sulla semirovesciata di Moschella, ben imbucato da un ottimo assolo di Pipitone. Momento positivo per il numero 26 locale, cui tentativo a rete al 54’ lambisce il palo di un Sorrentino parso in pieno controllo della situazione. Milazzo sempre più pericoloso pochi istanti dopo: solita andatura caracollante di Bosetti, che rientra sul destro e arma un traversone tagliato all’indirizzo di Curiale che, per questione di millimetri, non riesce ad impattare di testa il pallone. All’ora di gioco nuova occasione per i padroni di casa: il protagonista è l’onnipresente Moschella, che vince il contrasto aereo con il diretto marcatore senza, però, centrare lo specchio della porta. Al 69’ l’opportunità più ghiotta dei primi settantacinque minuti di gioco: licenza offensiva per Marco Greco che crossa con il contagiri all’indirizzo di Moschella, che impatta colpendo in pieno il montante alla destra di Sorrentino; sul prosieguo dell’azione Curiale cerca la deviazione vincente in sforbiciata, trovando solo l’esterno della rete. Mamertini nuovamente pericolosi da palla inattiva: il calcio di punizione battuto da Bosetti scende in ritardo, sorvolando la trasversale. Rossoblù che sfiorano l’1-0 anche all’82’: traversone di Giunta deviato da un difensore biancoscudato, Marco Greco tenta di correggere la traiettoria a porta completamente sguarnita ma manda incredibilmente fuori. Si chiude così: 0-0.
Un punto, sofferto, per chiudere il 2025. Il Messina sale a quota 14 in classifica, distanziandosi di un metro dal Paternò, fanalino di coda del campionato, e guadagnandone uno sull’Enna, primo obiettivo in chiave play-out. Il Milazzo, dal canto suo, può recriminare per le numerose occasioni fallite, al termine di una partita dominata in lungo e in largo.
Prossimo appuntamento il 4 gennaio 2026, quando al “Velodromo – Paolo Borsellino” di Palermo andrà in scena il match contro i nerorosa dell’Athletic Club.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)








