15 Dicembre 2025RedazioneAttualità e Politica

Messina Social City, il modello pubblico dei servizi sociali che cresce con meno costi

Nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca si è svolta una nuova tappa del ciclo di conferenze “Messina 2027/2032 – Il futuro inizia oggi”, dedicata a Messina Social City, l’Azienda speciale del Comune che gestisce in forma pubblica i servizi sociali. L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto su un modello amministrativo che, negli ultimi anni, ha profondamente trasformato il welfare cittadino, superando la storica frammentazione dei servizi.

Messina Social City nasce nel 2018 con l’obiettivo di ricondurre sotto un’unica regia comunale la programmazione, il coordinamento e l’erogazione degli interventi sociali. Il passaggio dal sistema degli appalti a una gestione diretta ha consentito di garantire continuità, integrazione e maggiore controllo pubblico, producendo al contempo un significativo risparmio economico.

I dati mostrano una crescita rilevante dei servizi. L’assistenza scolastica agli alunni con disabilità è passata dai 350 casi stimati del 2018 ai 906 del 2025, con un incremento del 160% e un approccio oggi multidisciplinare che coinvolge anche le famiglie. Il servizio di scuolabus, assente fino al 2018, nel 2025 ha evaso 1.190 richieste, garantendo mobilità scolastica e attività pomeridiane. La refezione scolastica è raddoppiata, passando da 1.200 a 3.000 pasti giornalieri.

Anche i Centri socio educativi hanno registrato un potenziamento: dai circa 500 minori coinvolti nel 2018 ai 785 del 2025, con otto centri territoriali attivi e spazi riqualificati. Gli asili nido comunali sono passati da tre strutture con 65 posti a sei nidi per 158 posti complessivi, affiancati da servizi integrativi per la prima infanzia. L’assistenza domiciliare ad anziani e persone con disabilità è cresciuta da 640 a 930 beneficiari, con maggiore professionalizzazione del personale e un rapporto più equilibrato tra operatori e utenti. È stato inoltre strutturato il servizio di supporto alla mobilità per persone con disabilità, che oggi coinvolge 400 utenti tra minori e adulti.

Sul piano economico, il confronto è altrettanto significativo. Prima del 2018 il costo degli affidamenti alle cooperative per 18 mesi superava i 20,3 milioni di euro. Con l’internalizzazione dei servizi e la nascita di Messina Social City, il costo per lo stesso periodo è sceso a circa 15,5 milioni, con un risparmio immediato superiore ai 4 milioni. Nel 2025 il contratto di servizio annuale ammonta a poco più di 13 milioni di euro, a fronte di un numero di servizi e beneficiari nettamente superiore.

L’Azienda conta oggi 1.308 risorse umane, di cui 649 a tempo indeterminato, risultato di un percorso di stabilizzazione che ha rafforzato competenze e continuità operativa. La conferenza ha confermato Messina Social City come uno dei pilastri dell’azione amministrativa comunale e come modello di riferimento per un welfare pubblico più integrato, sostenibile e orientato allo sviluppo della comunità.

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