Cannistra’ (M5S): “Solidarietà a Padre Nino Basile, serve un confronto maturo”
Ancora reazioni politica dopo l’intervento del consigliere Pippo Trischitta in commissione: “ Messina non può permettersi superficialità davanti al disagio dei giovani”
MESSINA. “Esprimo la mia più sincera vicinanza a Padre Nino Basile, Presidente della Caritas Diocesana, per quanto avvenuto ieri in Aula Consiliare”.
A dichiararlo è Cristina Cannistrà, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, già consigliera comunale e presidente della Commissione Politiche Sociali.
Cannistrà definisce «totalmente inappropriate» le modalità con cui è stata interrotta la commissione e le parole indirizzate a Padre Nino mentre affrontava temi delicatissimi come la prostituzione minorile e la diffusione del gioco d’azzardo.
«È come se si fosse dimenticato – afferma – che per decenni ha operato accanto alle persone più vulnerabili della nostra comunità, ascoltandole, accompagnandole e rendendo visibile ciò che troppo spesso preferiamo ignorare».
L’esponente del M5S richiama l’attenzione sul valore e l’urgenza delle questioni sollevate: prostituzione, dipendenze, dispersione scolastica, fenomeni che coinvolgono tanti giovani e indicano un disagio profondo che necessita di risposte concrete, programmate e coordinate.
“Di fronte a questo quadro – prosegue – è fondamentale che istituzioni, terzo settore ed enti religiosi lavorino insieme, ascoltando chi opera ogni giorno sul campo e costruendo una programmazione strutturata, in grado di rispondere alle reali esigenze del territorio”.
Cannistrà ricorda poi la necessità ribadita durante la seduta di istituire Comunità a doppia diagnosi per minori e adolescenti, servizi ancora del tutto assenti in città: «È una battaglia sostenuta da tempo dal Procuratore Pagano, dal dottor Costantini e dal precedente Consiglio Comunale. Oggi più che mai deve essere rimessa al centro».
Quella vissuta ieri, sottolinea, «è stata una pagina amara»:
«Un confronto interrotto, privo della serenità indispensabile a trattare un tema così sensibile. Molti consiglieri sono stati di fatto privati della possibilità di approfondire nell’interesse della città e dei cittadini che rappresentano».
Per questo Cannistrà auspica che la commissione dedicata alla vulnerabilità e al disagio giovanile venga riconvocata quanto prima, insieme ad altre sedute se necessarie e rilancia la richiesta di una visione organica: “Serve affrontare il tema in modo completo e non frammentato, evitando interventi isolati, inefficaci e incapaci di produrre cambiamento reale”.
“Messina non può permettersi superficialità né silenzi davanti al dolore dei suoi ragazzi. Ogni sforzo va orientato alla loro tutela e al loro futuro. Pretendiamo rispetto per chi dedica la vita agli ultimi, e pretendiamo istituzioni all’altezza: capaci di ascoltare, di progettare e di agire. Questo è il momento della responsabilità e del coraggio: per i nostri giovani, non arretreremo di un passo”.








