Teatro, inclusione e sogni a pois: “La Sera dei Miracoli” de I Giovani del Pirandello incanta il Monte di Pietà
Nella serata di ieri, sabato 12 luglio, presso la suggestiva cornice del Monte di Pietà, si è tenuto “La Sera dei Miracoli”, un galà che ha celebrato il prezioso cammino de I Giovani del Pirandello, giunti al loro quindicesimo anno di vita.
Un traguardo importante per l’associazione teatrale fondata nel 2010 da un’intuizione di Titti Mazza, che ha creduto nella bellezza e nella forza di volontà di un gruppo di attori composto da ragazzi diversamente abili e operatori del settore, egregiamente guidati dal regista Fabio La Rosa e dal suo teatro emozionale. Un impegno encomiabile, ormai riconosciuto a livello nazionale, e insignito di importanti onorificenze: tra queste, la Medaglia d’Oro dell’Università “La Sapienza” di Roma, il Premio Cartagine presso il Parlamento Europeo della Capitale e l’Attestato come Testimonial dei Diritti Umani conferito dal Senato della Repubblica.

Protagonisti della cerimonia sono stati gli attori dell’ensemble – presieduta dal professor Giovanni Grassi – e le loro famiglie che, con forza e passione, hanno puntato con decisione sulla dignità dei propri figli, contribuendo alla crescita di questa importante realtà artistica e permettendole di calcare palcoscenici straordinari, come quello del Teatro Antico di Taormina. Un ricevimento che, sotto la conduzione della giornalista Rachele Gerace, si è snodato tra proiezioni di spettacoli, testimonianze di coloro che in questi anni hanno sostenuto il progetto e racconti sull’importanza di percorsi educativi e pedagogici che mettono al centro la persona – non la patologia. “Essere cuori e persone”, come ha dichiarato Fabio La Rosa, ideatore anche di un gesto dalla forte carica simbolica: “Simbolo di quest’incontro è un nastrino a pois, voluto da me fortemente, poiché penso che nella vita non esistano solo il bianco e il nero: ci sono tante sfumature, non etichettabili. La vita è a pois”.
Il galà è stato arricchito dai contributi musicali di Simona La Malfa (voce), Stefano Sgrò (tastiera) e Alba Letizia Sofia (contrabbasso), che hanno proposto brani significativi della musica italiana: “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla (inno dell’incontro), “Uno su mille ce la fa” di Gianni Morandi, “Il peso del coraggio” e “Mariposa” di Fiorella Mannoia e “Controvento” di Arisa. Emozionanti i momenti dedicati a Claudio Marcianò, membro della compagnia scomparso durante il periodo del Covid-19, e a Maria Barrile, figura simbolo del volontariato messinese e madre del presidente della Società Editrice Sud, Lino Morgante.

Presenti anche numerose figure istituzionali e sostenitori del progetto: gli assessori Alessandra Calafiore (Politiche sociali e Volontariato) ed Enzo Caruso (Cultura e Turismo), il sindaco di Taormina Cateno De Luca, il direttore del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina Giuseppe Ucciardello, il presidente del CdA del Teatro “Vittorio Emanuele” Orazio Miloro, il parroco di San Nicolò all’Arcivescovado mons. Letterio Gulletta, il dottor Biagio Privitera ed una folta delegazione del comitato “LeDonne”. Un sentito ricordo è stato rivolto anche alla figura di padre Nino Trovato, fondatore della Città del Ragazzo, all’interno del cui complesso edilizio sorgerà uno dei progetti “Dopo di Noi” più grandi e innovativi d’Italia (a seguito di un ingente investimento da circa 55 milioni di euro).
Una vera e propria “Sera dei Miracoli” che ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo e culturale, confermando il valore de I Giovani del Pirandello come esempio virtuoso di inclusione attraverso l’arte. Un’esperienza che, dopo quindici anni, continua a raccontare storie di riscatto, impegno e bellezza, dimostrando quanto il teatro possa essere strumento concreto di cambiamento sociale. E quanto l’anima non abbia limiti, ma solo possibilità.

(Foto: TGMessina.it; pagina Facebook de I Giovani del Pirandello – Domenico Notarnicola)








