Il giudice Madia accoglie il ricorso dell’ACR Messina: concessa la “composizione negoziata della crisi” per scongiurare il fallimento
A sorpresa, in tarda mattinata, il giudice delegato Daniele Carlo Madia si è espresso in merito all’inchiesta dell’ACR Messina, respingendo la richiesta di liquidazione giudiziale avanzata d’ufficio dalla Procura della Repubblica e – conseguentemente – accogliendo il ricorso proposto dai legali del club Gianpiero Picciolo e Giuseppe Cicciari.
Alla società peloritana è stata accordata, per l’appunto, la possibilità di ricorrere alla strategia difensiva costituita dalla “composizione negoziata della crisi”: uno strumento introdotto all’interno del Codice d’Impresa nello scorso 2021 e che consentirebbe ai soci di stilare un piano di ristrutturazione del debito contratto con il Fisco (da presentare entro 60 giorni). Un percorso controllato, mirato tanto a scongiurare il fallimento dell’attività quanto a garantirne – nell’impegno di risanamento delle passività – la continuità aziendale.

Una dinamica, quella sopraccitata, che si intreccia fortemente con la questione relativa al nebuloso futuro sportivo del club. Ad essere compresa nel programma di riassestamento è altresì l’iscrizione della medesima matricola al prossimo campionato di Serie D, nonostante il pesante -14 inflitto dal Tribunale Federale Nazionale per il ritardo accumulato nei precedenti pagamenti.
Decisivi, in tal senso, saranno i risvolti che si determineranno in seguito all’inadempienza dello scorso 6 di giugno, con particolare riferimento alla sentenza del TFN. Tempistiche che risultano alquanto dilatate e che, verosimilmente, si protrarranno oltre il 10 di luglio: una data che rappresenta il termine ultimo entro cui depositare la richiesta di partecipazione al prossimo torneo di quarta serie.
In attesa di ulteriori svolgimenti emerge, dal quadro generale della situazione, il forte disorientamento di una piazza martoriata ma, al contempo, unita dalla speranza che si possa presto programmare il rilancio di un progetto sportivo che dovrà necessariamente essere fondato su stabilità e serietà di intenti.

(Foto: TGMessina.it; MessinaToday.it)








