Crisi societaria dell’ACR Messina, il sindaco Basile: “Procura non valida, temo che il tempo sia scaduto”
Attraverso una nota emanata sui propri canali social poc’anzi il primo cittadino Federico Basile ha chiarito gli ultimi svolgimenti in merito alla notizia rimbalzata nel pomeriggio circa la redazione della procura internazionale propedeutica alla cessione dell’80% delle quote del club giallorosso al prezzo simbolico di 1€ da parte del presidente Stefano Alaimo.
Secondo le ricostruzioni effettuate sulle varie indiscrezioni raccolte in giornata la documentazione, pervenuta intorno alle ore 15:00, sarebbe stata sottoposta ad un’accurata valutazione relativa alla completezza ed alla conformità ai parametri italiani di essa: lavoro condotto da un importante studio notarile del territorio nostrano, in collaborazione con alcuni professionisti nel settore.
A comunicare le criticità riscontrate nella disamina di essa ci ha pensato in prima persona proprio il sindaco Basile, nel comunicato riportato integralmente qui sotto:
“Alle ore 15:00, ricevo sul mio numero telefonico tramite WhatsApp un PDF di questa fantomatica procura alla vendita redatta in lingua francese. Ho immediatamente verificato presso lo studio notarile messinese la condizione della procura ed effettivamente è arrivata una procura che però non essendo firmata digitalmente e non essendo prodotta in originale, non può essere utilizzata per la cessione delle quote.
Questo ulteriore comportamento, che ancora una volta lascia con il fiato sospeso l’intera città, non solo quella calcistica, evidenzia in maniera ancora più chiara la totale mancanza di rispetto e serietà che ha contraddistinto questa vicenda. Credo davvero che ormai il tempo sia scaduto.
Mi sono assunto la responsabilità di facilitare il dialogo in una trattativa che, lo ricordo, è di natura esclusivamente privata. Tuttavia, l’atteggiamento di AAD ha superato ogni limite e sfiora l’assurdo.
Oggi, 11 aprile, a soli cinque giorni da una scadenza cruciale per il futuro dell’ACR Messina, ci troviamo di fronte a una procura priva di valore giuridico. Non posso che prenderne atto, con la consapevolezza che le preoccupazioni dei giorni scorsi erano purtroppo fondate e oggi trovano ulteriore conferma. Quanto accaduto è inaccettabile.
Da sindaco di una città che ha sempre amato il calcio non posso che esprimere rammarico e disappunto”.
Un nuovo atto fittizio, una nuova aspettativa disattesa. Una nuova bugia che, a cinque giorni dalla scadenza perentoria del 16 aprile, avvicina sempre di più l’ACR Messina ad un destino amaro.
(Foto: pagina Facebook – “Federico Basile Sindaco di Messina”)








