Il Messina c’è, Krapikas è monumentale: De Sena illude, pareggia Egharevba
Fischio finale al “Pinto”: Casertana e Messina non si fanno male, finisce 1-1.
Partita divertente e piacevole fra due squadre che giocano a viso aperto, nonostante la delicata situazione di classifica ed il clima di totale tensione gravitato attorno ad esse. I giallorossi approcciano bene, lottano e vengono salvati in più di una circostanza da un Krapikas che conquista di diritto la palma di migliore in campo, permettendo alla Biancoscudata di restare a galla e di ottenere un punto molto prezioso per il morale.
Mister Massimo Pavanel schiera i suoi con il 4-3-3: Zanellati fra i pali; l’ultimo arrivato Llano, Kontek, Gatti e Fabbri a comporre il quartetto difensivo; l’ex Damian, Proia e Collodel a giostrare la sfera sulla mediana; tridente offensivo formato da Egharevba, Vano (punta) e Carretta (rientrato dalla squalifica). Risponde mister Simone Banchieri che, all’esordio sulla panchina dei giallorossi, opta per un 4-3-1-2: Krapikas in porta; Dumbrăvanu e Marino i centrali, con Ingrosso e Lia sulle fasce; Garofalo, il neo acquisto Büchel e Crimi cuore della manovra sulla linea di centrocampo; Petrucci ad agire sulla trequarti, alle spalle del tandem De Sena – Luciani.
Primo flash di marca rossoblù: Proia riceve e crossa verso Vano che, tutto solo, fallisce clamorosamente l’appuntamento con la rete dell’1-0. Insistono i locali, che dieci minuti dopo vanno nuovamente vicini al vantaggio con Carretta che, ben servito da Egharevba sulla sinistra, fa partire una strana parabola che Krapikas è abile a smanacciare in corner con un intervento tutt’altro che semplice. Il primo affondo degli ospiti arriva al ventiseiesimo minuto: discesa di Lia (imbucato dalla verticalizzazione di Garofalo) e servizio su De Sena, che approfitta dell’errore dell’intero pacchetto arretrato avversario e deposita alle spalle di Zanellati la palla dello 0-1; prima marcatura con la maglia dei siciliani per l’ex Gelbison e Monopoli, momento di grande emozione. Tentativo di risposta da parte dei campani, che sfiorano il pareggio immediato con Carretta. Galvanizzato dal bruciante vantaggio, il Messina continua a farsi vedere dalle parti di Zanellati: alla mezz’ora la girata di un ispirato De Sena, su invenzione di Büchel, si infrange contro il palo, mentre il piazzato di Petrucci di pochi minuti dopo non sortisce l’effetto sperato; dall’altro lato Proia manda incredibilmente a lato con un potente colpo di testa da posizione ravvicinata. I peloritani si salvano nuovamente al quarantesimo minuto, riuscendo a sventare la minaccia creata da un pericolosissimo Egharevba. Krapikas si rivela nuovamente prodigioso al quarantaduesimo minuto sull’incornata di Proia. Non si abbassano i giri del motore: l’estremo difensore lituano si fa trovare pronto anche sul tentativo di Collodel; sul ribaltamento di fronte De Sena trova solo i cartelloni pubblicitari, chiudendo di fatto le emozioni della prima frazione di gioco.
In avvio di ripresa Petrucci tenta di sorprendere Zanellati da posizione centrale: palla larga. Replica la Casertana con Vano, cui colpo di testa viene respinto da un enorme Krapikas. Occasionissima per i peloritani al cinquantaduesimo minuto: il cross dalla destra di Petrucci trova il perfetto inserimento di Marino che, a botta sicura, centra in pieno la trasversale. Al sessantatreesimo minuto una clamorosa incertezza sottoporta di De Sena fa da battistrada al contrattacco della Casertana: Vano scodella la sfera in zona Egharevba, il quale ha il tempo di stoppare ed infilare, questa volta sì, un inerme Krapikas. Il Messina avverte il colpo e rischia di capitolare poco meno di sessanta secondi dopo: Collodel, tutto solo, sfiora infatti la rete del sorpasso. Situazione analoga coinvolge Proia qualche istante dopo: il portiere lituano è nuovamente miracoloso nella circostanza. La pratica rimane sul filo dell’equilibrio. Il colpo di testa di un onnipresente Collodel sorvola la traversa, mentre Kontek fallisce il tap-in del 2-1 dagli sviluppi di una punizione di Falasca. Lo stesso numero 37 rossoblù troverà la chiusura provvidenziale di un Dumbrăvanu che si immola a difesa dell’importante pareggio. L’ultima occasione capita sui piedi di Paligno: Krapikas blocca a terra.
Sale a quota 20 in graduatoria un Messina che, a fronte del recentissimo avvicendamento tecnico, fornisce una prestazione complessivamente positiva, fatta di grande cuore e spirito di sacrificio: fattori decisivi al raggiungimento di un pareggio che, ai punti, rappresenta probabilmente il risultato più giusto.
Da registrare in molteplici occasioni, allo stesso tempo, le défaillances di un reparto difensivo che necessita ancora di innesti di assoluto spessore ed esperienza, oltre che di un’amalgama ben consolidata: priorità che andranno urgentemente inserite nel taccuino del DS Domenico Roma, in vista del delicato appuntamento interno di sabato prossimo contro il Latina.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)








