19 Gennaio 2025Francesco PellegrinoSport

Il Città di Sant’Agata sprofonda al “Granillo”: la Reggina festeggia con Barillà, Renelus e Barranco

Fischio finale allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria: il Città di Sant’Agata cade anche contro la Reggina, che la spunta per 3-0 grazie alle reti di Barillà (su rigore), Renelus e Barranco.

Seconda sconfitta consecutiva e dodicesima in stagione (squadra più battuta dell’intero Girone I di Serie D, in coabitazione con il Licata e l’Akragas) per il Città di Sant’Agata di mister Ezio Raciti che, privato di tre dei propri calciatori più rappresentativi (Capomaggio, Kouamé e Distefano, che hanno salutato in settimana), cede il passo ad una Reggina che, dal canto proprio, approfitta del passo falso del Sambiase (fermato sull’1-1 dal Pompei), agganciando così la seconda posizione e continuando a mettere pressione alla capolista Siracusa.

Padroni di casa in campo con il 4-3-3: Lagonigro fra i pali; difesa formata da Vesprini, Girasole, Adejo e Ndoye; a centrocampo agiscono Porcino, Dall’Oglio e capitan Nino Barillà; in attacco, tridente composto dagli ex ACR Messina Grillo e Ragusa e dal terminale offensivo Bruno Barranco. Rispondono a specchio i biancoazzurri, che schierano Polizzi in porta; Fontana, Brugaletta, Demoleon e Leonardi il quartetto difensivo; Bova, Nunzi e D’Amore i tre centrocampisti; in attacco torna titolare Manfrellotti, affiancato da Catalano a sinistra e Pussetto a destra; assente Francesco Di Piedi, realizzatore delle ultime tre reti messe a segno dal collettivo.

In avvio di gara si registra una lunga fase di studio, inframezzata dall’offensiva imbastita dai locali al sesto minuto: Brugaletta è però bravo ed attento a chiudere su Barranco. Al diciottesimo minuto il Città di Sant’Agata si costruisce la palla dello 0-1: Manfrellotti supera Girasole e si incunea in area, trovando la provvidenziale risposta di Lagonigro in corner. Dagli sviluppi del piazzato che ne consegue la Reggina riparte: Barranco serve Ragusa, che entra in area di rigore salvo poi essere steso da Nunzi (ammonito). Dagli undici metri si presenta il capitano, Nino Barillà, che spiazza Polizzi e porta avanti gli amaranto al ventesimo minuto: quarto centro in stagione per il centrocampista classe 1988, che fa pace con il dischetto dopo la traversa colpita proprio sette giorni fa in quel di Scafati. Galvanizzata dalla rete del vantaggio, la compagine padrona di casa continua ad attaccare: la conclusione di Grillo al ventunesimo minuto è alta, stesso esito per quella di Ragusa poco dopo. A cinque minuti dal duplice fischio è Dall’Oglio, con una potente botta dai trentacinque metri, a sfiorare la porta difesa da Polizzi. Ultimo flash della prima frazione affidato a Manfrellotti, cui colpo di testa su iniziativa di Catalano lambisce la trasversale.

È la Reggina ad inaugurare le ostilità del secondo tempo: Renelus apre per Porcino il quale fa partire un cross rasoterra che Barranco non riesce a correggere in porta da ottima posizione; sul ribaltamento di fronte è il Città di Sant’Agata a rendersi pericoloso con Bova, che manda clamorosamente alto da undici metri. La Reggina si salva e, dopo la girata di tacco di Barranco ben controllata da Polizzi, trova all’ora di gioco la rete del raddoppio con Renelus, che ribadisce in rete la ribattuta dell’estremo difensore santagatese su conclusione non irresistibile di Ragusa. Passano quattro minuti ed i calabresi ipotecano virtualmente la pratica con Bruno Barranco, che finalizza al meglio il traversone dalla sinistra di un inesauribile Porcino. I ritmi si abbassano: le ultime due occasioni dell’incontro capitano fra i piedi degli amaranto, che sprecano prima con Porcino (cui tentativo viene deviato in angolo) e poi con Ragusa (Polizzi fa buona guardia).

Importante affermazione casalinga della Reggina, che continua ad alimentare le speranze di promozione diretta. Al contrario, fragorosa caduta del Città di Sant’Agata, sempre più in crisi di risultati e sempre più penultimo in classifica. Prossimo appuntamento in programma per le ore 14:30 di domenica 26 gennaio, quando al “Biagio Fresina” farà visita il Siracusa, primo in graduatoria.

(Foto: pagina Facebook della Reggina 1914; Lillo D’Ascola)

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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