“Dalle ferie d’agosto ai… bandi d’agosto”. Nota del Partito Democratico
Nota stampa dei consiglieri comunali del Partito Democratico.
Dalle ferie d’Agosto ai bandi d’Agosto, potremmo dire! In queste ore, mentre i messinesi programmano le proprie meritate ferie tra mare, isole e montagna o anche solo godendo di un riposo ristoratore, le società partecipate messinesi procedono con una pratica a cui ci aveva abituato la politica del passato e che pensavamo di esserci messi definitivamente alle spalle. E invece: sia la precedente amministrazione De Luca, che quella attuale di Federico Basile, piuttosto che pensare a un riposante break festivo, non programmano le loro ferie bensì pubblicano in sordina dei bandi di selezione o concorso nel periodo dell’anno certo meno indicato.
In questo caso, ci riferiamo agli ultimi due bandi: uno, di progressione per posizioni di vertice interne all’azienda, in ATM – al fine di individuare figure con parametri dirigenziali; l’altro, di Messina Social City, per individuare due figure altrettanto di vertice (categoria F) nel quando di una riorganizzazione aziendale che peraltro andrebbe ampiamente discussa e compresa per afferrarne le ragioni che la motivano.
Siamo assolutamente certi che la decisione di avviare tali decisioni sia legittima e improntata alla effettiva necessità gestionale aziendale al fine di rendere più efficace la loro operatività. Eppure, non si può tacere che da qualche giorno si rincorrono voci che ci fanno allarmare, circa la tempistica utilizzata, ossia la pubblicazione in piena estate, circa le qualificazioni richieste, ossia prevedendo soltanto alcuni titoli e non altri, che pure avrebbero tutto il diritto di essere ammessi a selezione, come nel caso di Messina Social City, nel cui bando e previsto il possesso della laurea in giurisprudenza e in economia e non in servizi sociali, infine circa il potenziale taglio che potremmo definire “sartoriale” di alcuni requisiti richiesti.
Ripetiamo: siamo del tutto convinti e certi che nessuna di questa voce sia vera e del pari convinti che le selezioni avviate siano legittime.
Eppure, crediamo che, proprio per la delicatezza di quanto si sta udendo in giro, si debba con urgenza fare chiarezza su tali selezioni, così come crediamo che sia necessaria la massima trasparenza possibile su ogni singolo passaggio delle stesse selezioni; ciò al fine di mettere a tacere le voci che si rincorrono e che rischiano di inquinare l’efficacia delle intere procedure e di mettere al riparo il loro esito.
Ecco perché crediamo che l’Amministrazione debba urgentemente bloccare queste selezioni, ritirando i bandi e gli avvisi pubblici relativi, per rivedere meglio i criteri di accesso e ampliarli al fine di comprendere anche altri soggetti che potrebbero essere titolati per partecipare, per correggere quegli eventuali spunti critici che attualmente li espongono a rischio di contestazione o di dubbio e soprattutto ripubblicarli in un periodo dell’anno in cui quanti più possibili candidati interessati possano essere preparati a presentare la domanda e parteciparvi.
Ritirare i bandi, modificarli e ripubblicarli, oggi, ci sembra la soluzione più opportuna e utile per mettere al riparo l’amministrazione da potenziali contenziosi, da polemiche e da dubbi dei cittadini, che mal si confanno al buon nome della città.
Lo affermano in una nota i consiglieri comunali del Partito Democratico: Felice Calabrò, Alessandro Russo e Antonella Russo








