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lunedì, Giugno 27, 2022

5 milioni per il porto di Messina. Investimenti per migliorare la mobilità

Tra i Porti di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria transitano ogni anno oltre 10.000.000 di passeggeri, sia a piedi che a bordo di circa 1.800.000 autovetture e 400.000 mezzi pesanti ai quali si aggiungono più di 1.500.000 passeggeri e 800.000 tra mezzi pesanti ed autovetture sulle tratte Tremestieri-Villa San Giovanni-Reggio Calabria. Per tutti questi trasferimenti vengono effettuate circa 100.000 corse tra traghetti, navi ferroviarie e mezzi veloci/aliscafi con una media giornaliera di una partenza di una nave ogni 5 minuti fra i vari porti. Questi i dati diffusi dall’Autorità di Sistema.

Mediamente, al netto del traffico merci, sullo Stretto di Messina ogni giorno transitano non meno di 20.000 passeggeri di cui circa un quarto pendolari che si spostano quotidianamente soprattutto per lavoro tra le provincie di Messina e Reggio Calabria. Nei periodi estivi, in corrispondenza ai massicci spostamenti dei turisti verso la Sicilia, i flussi di passeggeri e mezzi possono anche raddoppiare.

Si guarda al futuro dell’area portuale di Messina grazie agli investimenti del Ministero. Autorità di Sistema ed Rfi hanno avviato sviluppato un masterplan unitario degli interventi che saranno realizzati sulle stazioni ferroviarie di competenza di RFI e sulle stazioni marittime di cui l’ente portuale è responsabile.

Questo consentirà di mettere a disposizione infrastrutture ancora più integrate, in cui il passeggero potrà muoversi agevolmente ed in sicurezza rendendo concreto il concetto di interoperabilità tra ferrovia e mezzi navali, sia in termini infrastrutturali che dei servizi di trasporto. Così a Messina è stata programmata la riqualificazione di alcuni spazi portuali con la finalità di spostare tutti gli ormeggi dei mezzi veloci a ridosso della Stazione Ferrovia FS con l’utilità di poter attivare un’unica stazione marittima passeggeri integrata con la Stazione ferroviaria e quindi realizzando, anche in questo caso, una vera interoperabilità ferro-nave. In questo modo sarà anche possibile realizzare dei percorsi pedonali protetti dalla Stazione marittima alle banchine, evitando i disagi che attualmente i passeggeri devono subire per le attese all’imbarco.

Per i mezzi veloci, che servono soprattutto il traffico dei pendolari dello Stretto oltre che per le Isole Eolie, saranno realizzati, presso la banchina Rizzo, due pennelli di accosto e si procederà all’adeguamento del lay-out dell’invasatura RFI, al momento utilizzata dalle navi traghetto. La spesa prevista per gli interventi di competenza dell’AdSP, pari a 5 milioni di euro, è già coperta da finanziamento del MIMS. Si prevede di avviare la gara di appalto entro il secondo trimestre del 2023 con l’ultimazione dei lavori fissata entro il primo trimestre del 2025. Con RFI attiveremo già nei prossimi mesi una fase transitoria che consentirà di anticipare parte delle migliorie organizzative già a partire dalla fine dell’anno in corso.

Oltre a questi interventi sulle stazioni marittime l’AdSP è impegnata in altri importanti obiettivi programmati con finanziamenti già assegnati con il Fondo complementare, che consentiranno di supportare l’efficientamento e la transizione energetica nell’Area dello Stretto. Si tratta degli interventi di elettrificazione delle banchine di tutti i porti del Sistema Portuale e per la realizzazione di un deposito costiero di GNL a Messina per una spesa complessiva di circa 110 milioni di euro, di cui quasi la metà coperta da finanziamento pubblico. La gara per l’elettrificazione delle banchine partirà nel giugno prossimo e la conclusione dei lavori è prevista entro il primo trimestre del 2026. Per il deposito di GNL, invece, la procedura di gara sarà avviata entro marzo 2022 e la fine dei lavori è prevista sempre entro il primo trimestre del 2026.

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