Mascherine per tutti. Che fine hanno fatto quelle del Comune?

A Messina scoppia il caso delle mascherine. Che fine hanno fatto quelle che il Comune avrebbe dovuto acquistare per destinarle alla popolazione? Il sindaco De Luca nel bel mezzo dell’emergenza annunciava in diretta Facebook l’arrivo di dispositivi di protezione individuale necessari per far partire la fase due. Ma andiamo con ordine. La ditta Toro srl, già in data 7 aprile, come si apprende dalla determinazione n° 3218 siglata dal dirigente del Dipartimento Servizi Ambientali Francesco Ajello, disponibile sull’Albo Pretorio nella sezione “Amministrazione Trasparente”, ha offerto al Comune di Messina “la disponibilità entro il 10 aprile di 500.000 pezzi, e ciò ad un prezzo unitario di euro 0,60 in linea con i costi proposti dagli altri fornitori. Un’operazione quindi da 300mila euro. Soltanto ieri, a distanza di un mese e mezzo, sono state consegnate le prime 65mila. Perché questi ritardi? Sempre nella determinazione n° 3218 si legge che “è stato necessario – per ineludibili ed urgenti motivi di ordine sanitario – affidare alla ditta Toro srl la fornitura (quale 1° lotto) di 65.000 mascherine protettive di tipo chirurgico, autorizzando conseguentemente al relativo ordine il Dirigente di dipartimento”.

Palazzo Zanca scrive che “al fine di contrastare, contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel territorio comunale la Protezione Civile ha necessità di acquistare mascherine protettive da distribuire alla cittadinanza ed ai soggetti impegnati nello svolgimento dei servizi essenziali”, che “all’esito di richieste inoltrate a diversi fornitori risulta conveniente affidare la fornitura alla ditta Toro srl, in presenza di una diffusa carenza di disponibilità sul mercato” e ancora che “sono state effettuate ricerche di mercato, anche per forniture numericamente importanti ed emerge che il preventivo della Toro Srl sia in linea con i prezzi di mercato, anche nei riguardi delle modalità di pagamento”. Palazzo Zanca ha scelto la strada dell’ affidamento diretto, “senza pubblicazione di bando di gara” dal momento che i tempi per le relative procedure non sarebbero stati compatibili con l’urgenza. Forniture da 39 mila euro per rientrare nelle indicazioni contenute dal codice sugli appalti ed evitare così i tempi della gara.

Alla ditta Toro srl dunque la “fornitura di 65.000 mascherine protettive di tipo chirurgico per un importo di € 39.000,00 oltre Iva 22%, prevedendone il pagamento del 65% all’ordine e del 35% alla consegna”. Non sembra sia stato rispettato il carattere dell’urgenza alla base della scelta dell’affidamento diretto. Una vicenda che si intreccia con un altro tormentone. L’Fc Messina ha promesso mascherine in dono alla città. Dispositivi arrivati nelle scorse ore dalla Cina, sempre acquistati tramite la Toro srl, e che adesso sono state donate alla Protezione civile del Comune