Quel “corteo” funebre sul quale serve chiarezza

La foto del corteo pubblicata da Messinaorag

MESSINA. Le foto del corteo funebre hanno fatto il giro del mondo. La notizia è stata ripresa dai quotidiani esteri come The Guardian. Messina al centro delle polemiche per quel funerale “senza controlli” che ha creato assembramenti. La Procura adesso vuole vederci chiaro ed ha avviato le indagini. Visionate le immagini dei sistemi di video sorveglianza nella zona limitrofa alla rotonda Zaera, tra l’ospedale Piemonte e la via Catania. Possibile che nessuno abbia saputo di quel corteo con il feretro di Rosario Sparacio, fratello di un boss mafioso oggi pentito. Possibile che nessuno abbia visto tutte quelle persone in un periodo in cui i controlli in città sono potenziati e, perché no, esasperati per rispettare le prescrizioni di decreti ed ordinanza per il contenimento del covid-19? Tanti gli interrogativi. Una vicenda che ha travolto il sindaco De Luca accusato di non avere mosso un dito in questa occasione, impegnato a far volare droni e consegnare uova di pasqua nei quartieri popolari della città.


Alle esequie, che si sono svolte sabato scorso, hanno partecipato 39 persone. La piccola folla ha accompagnato la salma dalla abitazione al cimitero, passando per la chiesa. La Procura, guidata da Maurizio de Lucia, sta acquisendo gli elementi per accertare sia se ci siano state violazioni del dpcm che vieta gli assembramenti, emanato per contenere il contagio da Covid, sia se tra i partecipanti ci fossero appartenenti a Cosa nostra in libertà, ma tenuti a rispettare limitazioni sulla libertà di movimento. Le forze dell’ordine stanno procedendo alla identificazione dei cittadini presenti. Rosario Sparacio, fratello del boss di Giostra Luigi, detto Gino, poi passato tra i ranghi dei collaboratori di giustizia, non aveva da anni rapporti con l’ex capomafia. Ma gli investigatori vogliono anche risalire agli autori degli insulti nei confronti dei giornalisti che hanno raccontato la vicenda, definiti “bugiardi” e “pezzi di m…” sui social.