Coronavirus. Tutta Italia “zona protetta”. Spostamenti limitati

MESSINA. Il nuovo decreto del presidente del consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, estende a tutta l’Italia quelle prescrizioni in vigore da giorni nelle zone rosse. Tutta la penisola diventa così area protetta per frenare la diffusione del Covid-19. Previste pesantissime limitazioni agli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori.

Tutti provvedimenti contenuti nella nuova direttiva, emanata dal ministro dell’interno Luciana Lamorgese, destinata ai prefetti, e che integra il decreto della presidenza del Consiglio di Ministri. Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. I cittadini dovranno attestare le comprovate motivazioni tramite autocertificazione. Il modulo da compilare è disponibile sul sito del ministero dell’Interno.

Resta il divieto assoluto di muoversi, che non ammette eccezioni, per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus. I controlli delle forze dell’ordine dovrebbero scattare lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti: autostrade, porti e ferrovie.

“Il decreto – specifica in una nota la Presidenza del Consiglio dei ministri – prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni”.

No dunque all’assalto ai supermercati. L’obiettivo del provvedimento varato nella serata di ieri è quello di cancellare gli assembramenti che potrebbero aumentare il contagio. Una presa di posizione che nasce dopo il mancato rispetto di quegli appelli diffusi in precedenza. Chiese, scuole ed università chiuse ma luoghi di aggregazione e movida che hanno invece continuato ad accogliere, la sera, tanti giovani. Restrizioni anche alle navi di crociera, che non potranno sbarcare per visitare la città, ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è già stata indicata nel decreto dell’8 marzo scorso ed è quella prevista dall’articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità. Il personale operante, che si occupa dei controlli, provvederà anche a informare gli interessati sulle più gravi conseguenze sul piano penale di un comportamento, anche solo colposo, non conforme alle previsioni del dpcm che possono portare a configurare ipotesi di reato.