Ok agli ispettori ambientali. E De Luca attacca i dirigenti: “capre ignoranti”

MESSINA. Alla fine di una di una lunga sessione di lavori il Consiglio Comunale approva la delibera che istituisce la figura degli ispettori ambientali. Una delibera che nonostante gli emendamenti presentati non ha subito stravolgimenti rispetto ai piani dell’amministrazione De Luca che l’ha proposta.

Il servizio di Ispettore Ambientale verraà prestato a titolo volontario e non retribuito. Per svolgere tale attività occorre prima di tutto iscriversi ad una Organizzazione di Volontariato che svolga attività di tutela ambientale e poi frequentare un Corso gratuito che verrà organizzato dall’Amministrazione, della durata di almeno 20 ore. Per l’attività svolta, spetterà un rimborso spese nei limiti previsti dalla normativa vigente.

I compiti dell’Ispettore Ambientale Comunale Volontario sono quelli di vigilare sul territorio per scoraggiare le condotte illecite in tema di rifiuti, di informare i cittadini, di sensibilizzare le persone al tema del rispetto ambientale e di segnalare eventuali conferimenti errati o condotte illecite.

Il Comune di Messina è pronto a dotarsi degli Ispettori Ambientali Comunali Volontari e, trascorso il tempo necessario alla pubblicazione della delibera di approvazione del Regolamento e della sua esecutività, verrà organizzato il Corso di Formazione gratuito per i primi 300.

Ma l’ok al regolamento da parte del Consiglio Comunale non è stato un passaggio indolore per il primo cittadino che questa mattina è tornato ad attaccare i dirigenti comunali, alcuni dei quali definiti da De Luca delle capre ignoranti. Le accuse del sindaco sono rivolte a quai dirigenti responsabili di aver rallentato l’iter di approvazione della delibera con la presentazione in aula di pareri cambiati e in contraddizioni rispetto a quelli precedentemente emessi.

De Luca invita il segretario generale a prendere gli opportuni provvedimenti, con specifiche direttive e proposte di modifiche al regolamento consiliare, per stoppare – si legge testualmente in un post pubblicato sulla pagina Facebook – il pascolo abusivo di alcuni dirigenti comunali che per ignoranza o malafede esprimono sugli emendamenti “pareri a condizione” o pareri in evidente contrasto con il complessivo provvedimento sottoposto all’esame del consiglio comunale.

Poi la minaccia: “Abbiamo ridotto i dirigenti comunali da 23 a 9 ma se dobbiamo ridurli a 4 licenziandone altri 5 sono pronto perché la maggior parte di questi baroni lavora meno dei normali funzionari comunali ed il sabato e la domenica staccano pure il cellulare e si rendono irreperibili.”