Imponevano la sicurezza ai locali notturni. La Polizia di Messina smantella una organizzazione criminale

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MESSINA. Imponevano ai gestori dei locali della cosiddetta movida a Messina e provincia la gestione dei servizi di sicurezza. Un’organizzazione criminale è stata smantellata dalla Questura con l’operazione Flower, scattata all’alba di oggi. Dieci gli arresti.

L’operazione di polizia giudiziaria è l’epilogo delle più recenti indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, su una pericolosissima cellula delinquenziale che era riuscita ad imporre – ai responsabili della sicurezza ed ai titolari di pubblici esercizi – la corresponsione di somme di denaro per l’assunzione di personale addetto alla vigilanza, tentando addirittura, in alcuni casi, di estromettere la concorrenza e gestire così, in totale autonomia, il redditizio settore presso lidi, discoteche, e locali notturni. Ad alcuni componenti del gruppo criminale scoperto sono pure attribuite, tra i capi di imputazione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa, due cruente rapine commesse in armi e a volto travisato.

Le indagini sono state condotte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, e con il supporto della visione di immagini tratte da impianti di video sorveglianza. In carcere sono finiti Giovanni Lo Duca, Giovanni De Luca, Kevin Schepis, Giuseppe Esposito, Vincenzo Gangemi, Domenico Mazzittello, Eliseo Fiumara. Ai domiciliari Andrea Fusco, Placido Arena e Antonino Rizzo. Personaggi già noti alle forze di polizia.

Lo Duca, De Luca, Schepis, Mazzittello e Gangemi devono rispondere anche del reato di estorsione, continuata ed aggravata dal metodo mafioso. Lo Duca e De Luca, in qualità di mandanti, al fine di procurarsi un ingiusto profitto e grazie alla collaborazione di Schepis, avrebbero nel provocato aggressioni fisiche ai danni clienti di locali notturni, costringevano i proprietari delle attività e gli addetti alla sicurezza ad assumere Gangemi e Mazzittello, pur non avendo i necessari requisiti e a corrispondere del denaro per garantire la loro sicurezza e quella all’interno dei locali.

Azioni criminose avvenute tra i mesi di maggio e giugno del corrente anno.

Schepis, Esposito, Fiumara e De Luca inoltre sono i responsabili i responsabili della rapina ai danni di un supermercato a Maregrosso, avvenuta lo scorso 18 maggio. Altra rapina per Schepis ed Esposito ad una sala scommesse ubicata nella zona sud della città, il 25 agosto. Ma gli episodi criminali contestati dalla Procura sono numerosi.

Giovanni De Luca al momento risulta ricercato.